Gianni Colavecchi Artista Pittore e Acquerellista


Gianni Colavecchi – Artista
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Biografia di Gianni Colavecchi
Gianni Colavecchi, pittore figurativo contemporaneo di corrente neo-impressionista, nasce a Roma città dove vive e lavora. Manifesta una propensione all’arte sin da giovanissimo il che gli permette da subito di sperimentare diverse tecniche e stili. Dopo la laurea in economia e la specializzazione in organizzazione e direzione aziendale, inizia l’attività libero professionale nel settore marketing applicato all’arte. E’ in un’occasione lavorativa che conosce il Maestro Giorgio Fiordelli che, visionati i suoi lavori giovanili, lo invita a frequentare, da artista, la sua bottega d’arte. Sperimenta così anche diverse modalità di utilizzare la tecnica dell’acquerello. Nel 1998 realizza una serie di acquerelli con soggetto principale il paesaggio cogliendone gli aspetti dinamici offerti dal gioco di luci e ombre. Possiamo dire che in questo periodo si inizia a formare una più precisa identità artistica e il Colavecchi sente la necessità di continui confronti. Così nel 2002 conosce il Maestro Claudio Filippone con il quale continua ad approfondire gli studi tecnici sia dell’acquerello che della pittura a olio. Claudio Filippone descriverà Gianni Colavecchi “artista in fermento, sempre pronto a provare tecniche nuove ed in continua ricerca di stimoli per migliorare e migliorarsi qualora ce ne fosse bisogno. Abile disegnatore, se cogliere in ogni soggetto i particolari più nascosti e sa riprodurre con maestria le sensazioni che per primo lui prova rendendo partecipe anche l’osservatore più distratto. I suoi soggetti dalla tematica semplice sono ricchi di una tecnica esecutiva che denota tutta la sua abilità.”. L’acquerello sembra la passione principale del Colavecchi e la sua maggiore produzione artistica è legata a questa tecnica. L’artista però non si ferma ed è incessante il suo studio delle tecniche miste, dell’olio, dell’acrilico e dell’acquerello. Tra il 2010 e il 2012 si trasferisce in Olanda dove rimane folgorato dalla capacità espressiva dei paesaggisti olandesi. L’influenza Olandese si fa sentire e le opere d’arte del Colavecchi iniziano a subire una visibile trasformazione. Tornato in Italia la passione per la produzione artistica prende il sopravvento e il Colavecchi decide di dedicarsi a tempo pieno all’arte, coltivando principalmente lo stile impressionista. Inizia così un viaggio nello studio dello stretto rapporto tra luce e colore che Gianni Colavecchi riversa sulla tela attraverso il paesaggio, con particolare attenzione alle manifestazioni della natura come acqua e vegetazione. Scrivono di lui critici come il “Prof. Francesco Cecere”, il “Dott. Andrea Domenico Taricco” e la saggista e critica “Araci Ipekjian”. L’artista ha all’attivo diverse mostre d’arte tra cui ricordiamo nel 1999 l’esposizione presso Galleria “La Pigna” a Roma, nel 2002 presso l’Associazione “il Colombre” a Roma. Nel 2013 riceve l’encomio di partecipazione alla XIV edizione dell’evento “Tra le parole e l’infinito”. Nello stesso anno espone presso la Galleria Rinascenza Contemporanea di Pescara. A gennaio del 2014 espone al Centro d’arte “La Bitta” di Carlo Speranza e nel febbraio del 2014 aderisce alla collettiva d’arte “Parata d’Inverno” presso la galleria “Nuova Arcadia” del maestro Marcello Ciabatti nella città di Mentana (Roma).
Gianni Colavecchi è un’artista che tiene in mente il passato, abbraccia con passione il presente e si spinge con entusiasmo verso il futuro dell’arte. Luce, Colore e Natura. Tre sostantivi che in questo momento definiscono la produzione del Colavecchi, tre come i colori primari. Sono proprio i tre colori primari e una prospettiva aerea che diventano per Gianni Colavecchi il medium tra la realtà e il pensiero, tra la percezione di un qui-e-ora manifesto e la sua impressione sulla tela. Quel qui-e-ora è per il Colavecchi anche un presente nella sua accezione di dono, che l’artista dedica ogni giorno a quel “raggio di sole” sorgente eterna di ogni sua ispirazione. 

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Biografia Ufficiale di Gianni Colavecchi.
Roma, 26 febbraio 2014


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