CAEM 2021 Milano
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Quotazione Opere d’Arte

Lucy Oak Artista Contemporanea. Biografia e Quotazione Opere d’Arte


Biografia Lucy Oak Artista - artingout.com
Lucy Oak Artista
Opere d’Arte di Lucy Oak in Artingout
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Pubblicazioni di Lucy Oak
Quotazione Coefficiente Artingout: 2.0
Rivalutazione: +118% ↑ (2019-2021)
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Biografia Lucy Oak (Artista Visiva Contemporanea)

Lucy Oak è un’artista contemporanea italiana (pittura, pittoscultura, design) nata a San Miguel de Tucumán in Argentina nel 1982. All’età di Otto Mesi la famiglia si trasferisce in Italia  dapprima a Grosseto, poi a Genova e infine a Milano. Terminati gli studi scientifici superiori si iscrive al corso di Laurea in “Comunicazione  e Gestione dei Mercati dell’Arte e dei Beni Culturali” presso lo IULM. Ha avuto modo di frequentare i corsi di Philippe D’Averio, del maestro Emilio Isgrò, del critico d’arte Flavio Caroli, soltanto per citare alcuni nomi. Contemporaneamente frequenta corsi di Fashion Design presso lo IED di Milano.

Sin da giovanissima, grazie alle sue doti artistiche, ha modo di lavorare anche nel campo della grafica e dell’illustrazione. Saranno proprio i settori della grafica, dell’illustrazione e del design che le daranno modo di ottenere i primi successi nel campo dell’arte visiva. I suoi lavori grafici hanno fatto il giro del mondo, in particolare Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Italia e Cina. I suoi lavori nel settore sono inoltre pubblicati su diversi media di rilievo internazionale. Parallelamente si dedica allo studio di strumenti musicali come il basso, il pianoforte, la chitarra e il violoncello.

La sua vita è un integrarsi di diverse arti che la porteranno allo sviluppo delle sue più intense opere anche nel campo della pittura e della pittoscultura. Lucy Oak vive l’arte pittorica come una forma di libera espressione e forte comunicazione, sia di stati “interiori” sia di tipo sociale. La sua pittura è sintetica, opposta all’uso di un linguaggio analitico, è il punto di convergenza, l’integrazione finale del suo tutto, è il suo peculiare linguaggio. Un linguaggio pittorico ricco di “neologismi” i quali, se dovessimo studiarli come si studia l’etimologia di una parola, avrebbero connessioni con le visioni dell’espressionismo, dell’astrattismo, del concettualismo, del gestualismo, dell’arte materica e richiami alla figurazione pittorica ovviamente attualizzata, contemporanea.

L’osservazione della “Natura” è la prima fonte d’ispirazione della Oak. Le sue Montagne, il suo Mare, il suo Universo più profondo sono soggetti che si possono vedere già nella primissima produzione dell’artista.

Lucy Oak ha un tratto pittorico molto deciso, forte, intenso che richiama spesso i segni dell’action painting. Il tratto è carico di energia e si fa notare immediatamente all’osservatore. Durante la ricerca nel campo dell’arte, sperimenta numerose tecniche. Predilige comunque le tecniche miste e la materia con una certa propensione all’utilizzo di materiali plastici. Tecniche che sembrano infatti garantirle una maggiore libertà espressiva, flessibilità e un più deciso potere evocativo e comunicativo. E’ proprio la piena libertà espressivo-comunicativa, il respiro ampio e profondo, la sensazione di un universale equilibrio del tutto, i “fertilizzanti” che favoriscono la nascita della opere d’arte di Lucy Oak. L’artista si muove così con estrema eleganza tra pittura, pittoscultura e design. La sua capacità di creare si integra con l’uso sapiente di strumenti tecnico-pittorici dando vita a opere di alto valore espressivo-concettuale, un valore integrato con un impatto estetico raffinato che supera così le “barriere” del primo concettualismo.

La Oak, che inizialmente evita di esporsi pubblicamente quasi in attesa del momento giusto, è richiesta e apprezzata da chi già la conosceva come creativa dell’arte visiva nei campi del design e dell’illustrazione.
Soltanto dopo alcuni anni inizia a mettere in mostra i propri lavori pittorici a renderli effettivamente pubblici. Viene selezionata per diverse esposizioni d’arte in varie città tra le quali ricordiamo Genova a Palazzo DucaleTorino per  l’evento internazionale Paratissima 2019, Milano per la mostra “Paesaggi” presso l’associazione Circuiti Dinamici, sempre a Milano presso l’Ex-Fornace Gola per l’evento “Anatomia della Bellezza” e presso la suggestiva sede del Castello di Cavagliano per la prima mostra di selezione alla Biennale di Roma in Regione Piemonte. Inoltre la sua opera “The Rustling”, una denuncia contro gli abusi psicologici sulle donne, è stata esposta nella casa museo Alda Merini. Nel 2020 espone a Milano nella personale “Montagne”, una retrospettiva della prima produzione pittorica, curata da Artingout. Tra le pubblicazioni ricordiamo “Paratissima 2019”, “Gaslight”, “Paesaggi” e “Anatomia della Bellezza”.

Alla fine del 2019 l’artista sviluppa una serie pittorico-materica denominata “Detune” e grazie a tale produzione viene scelta da Artingout per partecipare al progetto “Art Opportunity“, un progetto nato con l’obiettivo di favorire la promozione e lo sviluppo di una nuova cultura degli investimenti in arte contemporanea.

Nel 2020 Lucy Oak “stravolge”, concettualmente parlando, la sua prima produzione ispirata alla natura, in particolare alle montagne, destrutturando l’impalcatura figurativa per penetrare metaforicamente la materia. Nasce così l’opera “Waiting Time“, un’opera d’arte in tecnica mista su tela 70x50cm che apre una nuova strada nella produzione artistica, più astratto-informale, gestuale, neo-concettuale con una sorta di richiamo anche all’arte povera. Tra le opere d’arte, in questo periodo, spicca un dipinto di grandi dimensioni dal titolo “Skin Effect” di una forza evocativa unica che riesce a sospendere il respiro dell’osservatore. Con “Skin Effect” la Oak sembra voler portare verso una visione integrata che comprenda un intero universo tanto interiore quanto psico-sociale. In Skin Effect troviamo molti cenni alla Street-Art, in uno stile personale con una scelta cromatica distintiva dell’artista. Siamo di fronte a un ciclo artistico di alta maturità, una vera e propria elevazione della Oak. Dello stesso ciclo fanno parte le opere “Effetto Butterly” (100x80cm), “In This Time” (70x100cm).

Nel novembre 2020 le sue opere d’arte entrano a far parte dell’AHG (Artingout Home Gallery) di Pavia e, nello stesso anno, viene selezionata per esporre presso ARS Milano nella prima edizione del C.A.E.M. 2020 (a causa della situazione di emergenza COVID sarà integrato con il C.A.E.M. 2021).

Il 2021 inizia per l’artista nel segno dell’integrazione tra pittura e materia in un nuovo ciclo pitto-scultoreo denominato “Strutture Plastiche” dove astrazione, gestualismo, figurazione e materia si fondono in un unico processo creativo. Nasce così un’opera altamente suggestiva, una tela tonda di diametro 40cm, la prima della nuova serie pittorica realizzata in tecnica mista (acrilico, olio e materia plastica); un ciclo pittoscultoreo osservabile in ogni prospettiva, cangiante con la posizione della luce e il punto di osservazione.

Con “Strutture Plastiche” la Oak esalta la multidimensionalità dell’arte: pensiero e processo creativo, opera d’arte, contesto espositivo, ambiente, osservatore e modalità di osservazione partecipano contemporaneamente alla costruzione dell’intera esperienza artistica ed estetica. Tutto questo è pensato, voluto e soprattutto ottenuto. Siamo di fronte non soltanto a un prodotto altamente raffinato dal punto di vista della sua realizzazione ma a quel qualcosa in più, siamo di fronte a “Opere d’Arte” di alto profilo.

La Oak è chiaramente riconoscibile nella scelta cromatica e nel gesto pittorico, inoltre in ogni opera d’arte c’è sempre una qualche citazione, ora più evidente ora più velata, alle sua prime fonti d’ispirazione come le montagne. Le montagne che costringono ad alzare lo sguardo, le montagne che puntano verso il cielo e gli astri, verso un universo così profondo da lasciare senza fiato, da stupire a ogni sguardo e sembrare ad ogni osservazione sempre diverso. Questo è anche il senso che l’artista offre all’arte, la capacità di stupire, la sensazione di poter guardare in ogni momento a una “stessa opera” con nuovi occhi. Una visione artistica che la Oak riesce perfettamente a trasmettere.

Lucy Oak è a oggi una di quelle artiste visive che si fa notare per la sua capacità produttiva, per la qualità e la profondità del proprio linguaggio pittorico. Quando un’artista ha una vita intensa non facilmente sintetizzabile nel qui-e-ora, quando ha conoscenze tecniche armonizzate con una decisa capacità comunicativo-espressiva e quando l’approdo all’astrazione, alla produzione informale e materica seguono una produzione più legata alla figurazione, la storia ci insegna che siamo di fronte a un “qualcosa” in più. C’è una vera e propria necessità di ricerca, di studio, di comunicazione e di espressione che rappresentano il filo rosso che lega i grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea.  Lucy Oak, senza dubbio, può essere considerata un maestro “di fatto” dell’arte. Ogni opera realizzata è densa di significato, ogni singola produzione è attentamente pensata. Arte materica, arte concettuale, gestualismo, astrattismo, figurazione si fondono in un unico processo creativo del tutto originale.

Nel periodo attuale, durante la stesura stessa di questa biografia critica, viviamo all’interno della cosiddetta “arte contemporanea” ed è, per critici e storici dell’arte, ancora piuttosto complesso offrirne una chiara definizione. Molti artisti contemporanei più o meno giovani, viventi, elaborando un processo artistico innovativo, potrebbero un giorno essere definiti ad esempio “neo-contemporanei” dagli storici di domani.

Con Lucy Oak ci troviamo di fronte a un’artista che sta partecipando, forse come molti nostri contemporanei in modo quasi “inconsapevole”, alla costruzione di un nuovo processo artistico, di una nuova “epoca dell’arte” che un giorno probabilmente avrà un suo nome storico. Tutti noi siamo all’interno di questo incessante processo di cambiamento, siamo coloro che un giorno potranno vantarsi di affermare “io c’ero”, siamo coloro che hanno la fortuna di poter conoscere gli artisti di oggi, divenire custodi della loro produzione, osservare per primi questa attualissima arte. Le opere della Oak hanno immediatamente destato l’attenzione di un collezionismo davvero raffinato e professionalizzato, quel collezionismo d’arte sensibile e attento a cogliere nel presente, nella propria epoca e realtà, quello che nel prossimo futuro rappresenterà una parte importante e consistente della storia dell’arte contemporanea o, come abbiamo accennato, neo-contemporanea.

a cura di
REDAZIONE ARTINGOUT

come citare questa fonte

Artingout Redazione (2021)
Lucy Oak. Biografia Critica. TR 2021
Artingout.com, 20 gennaio 2021 

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Archivio
Artingout (2019) – Lucy Oak. Biografia Critica. Artingout.com, 11 dicembre 2019 – Prima Pubblicazione
Artingout (2021) – Lucy Oak. Biografia Critica. Text-Revision 2021. 20 gennaio 2021

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