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Biografia di Lucy Oak | Redazione Artingout (all right reserverd)
Lucy Oak è un’artista contemporanea italiana (pittura, scultura, design) di origini Argentine, nata a San Miguel de Tucumán nel 1982. Si trasferisce con la famiglia in Italia all’età di otto mesi dapprima a Grosseto, poi a Genova e infine a Milano. Terminati gli studi scientifici superiori si iscrive al corsi di Laurea in “Comunicazione  e Gestione dei Mercati dell’Arte e dei Beni Culturali” presso la IULM. Ha avuto modo di frequentare i corsi di Philippe D’Averio, del maestro Emilio Isgrò, del critico d’arte Flavio Caroli, soltanto per citare alcuni nomi. Contemporaneamente frequenta corsi di Fashion Design presso lo IED di Milano. Sin da giovanissima, grazie alle sue doti artistiche, ha modo di lavorare anche nel campo della grafica e dell’illustrazione. Saranno proprio i settori della grafica, dell’illustrazione e del design che le daranno modo di ottenere i primi successi nel campo delle arti visive. I suoi lavori grafici hanno fatto il giro del mondo, in particolare Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Italia e Cina. I suoi lavori nel settore sono inoltre pubblicati su diversi media di rilievo internazionale.
Parallelamente si dedica allo studio di strumenti musicali come il basso, il pianoforte, la chitarra e il violoncello. La sua vita è un integrarsi di diverse arti che la porteranno allo sviluppo delle sue più intense opere anche nel campo della pittura. Lucy Oak vive l’arte pittorica come una forma di libera espressione e forte comunicazione sia di stati interiori sia di tipo sociale. La sua pittura è sintetica, opposta all’uso di un linguaggio analitico, è il punto di convergenza, l’integrazione finale del suo tutto, è il suo peculiare linguaggio. Il linguaggio pittorico della Oak è ricco di “neologismi” i quali, se dovessimo studiarli come si studia l’etimologia di una parola, avrebbero connessioni con le visioni dell’espressionismo, dell’astrattismo, del concettualismo, del gestualismo e richiami alla figurazione pittorica ovviamente attualizzata, contemporanea. Come accade per molti artisti l’osservazione della “Natura” è la sua prima fonte d’ispirazione. Le sue montagne, il suo mare, il suo universo più profondo sono soggetti che si possono vedere nella primissima produzione dell’artista.
Lucy Oak ha un tratto pittorico molto deciso che richiama spesso i segni dell’action painting. Il tratto è carico di una forte energia che si fa notare immediatamente all’osservatore. Durante la ricerca nella campo dell’arte sperimenta numerose tecniche pittoriche prediligendo comunque le tecniche miste, l’uso della materia con una certa propensione all’uso di materie di uso quotidiano che diventano spesso base per alcune opere d’arte. Le tecniche miste e la materia sembrano infatti garantirle una maggiore libertà espressiva, flessibilità e un più deciso potere evocativo e comunicativo.
E’ proprio la piena libertà espressivo-comunicativa, il respiro ampio e profondo, la sensazione di un universale equilibrio del tutto, i “fertilizzanti” che favoriscono la nascita della opere d’arte di Lucy Oak. L’artista si muove così con estrema eleganza tra arte, scultura e design. La sua capacità di creare si integra con l’uso sapiente di strumenti tecnico-pittorici dando vita a opere di alto valore espressivo-concettuale, un valore integrato con un impatto estetico raffinato che supera così le “barriere” del primo concettualismo.
La Oak che inizialmente evita esposizioni, quasi in attesa del momento giusto, è richiesta e apprezzata da chi già la conosceva come creativa dell’arte visiva nei campi del design e dell’illustrazione.
Soltanto dopo anni inizia a mettere in mostra i propri lavori pittorici a renderli effettivamente pubblici. Viene selezionata per diverse esposizioni d’arte in varie città tra le quali ricordiamo Genova a Palazzo DucaleTorino per  l’evento internazionale Paratissima 2019, Milano per la mostra “Paesaggi” presso l’associazione Circuiti Dinamici, sempre a Milano presso l’Ex-Fornace Gola per l’evento “Anatomia della Bellezza” e presso la suggestiva sede del Castello di Cavagliano per la prima mostra di selezione alla Biennale di Roma in Regione Piemonte. Inoltre la sua opera “The Rustling”, una denuncia contro gli abusi psicologici sulle donne, è stata esposta nella casa museo Alda Merini. Tra le pubblicazioni ricordiamo “Paratissima 2019”, “Gaslight”, “Paesaggi” e “Anatomia della Bellezza”.
Alla fine del 2019 l’artista sviluppa una serie pittorico-materica denominata “Detune” e grazie a tale produzione viene scelta  da Artingout per partecipare al progetto “Art Opportunity“, un progetto nato con l’obiettivo di favorire la promozione e lo sviluppo di una nuova cultura degli investimenti in arte contemporanea.
Nel 2020 Lucy Oak “stravolge”, concettualmente parlando, la sua prima produzione ispirata alla natura, in particolare alle montagne, destrutturando l’impalcatura figurativa per penetrare metaforicamente la materia. Nasce così l’opera “Waiting Time“, un’opera d’arte in tecnica mista su tela 70x50cm che apre una nuova strada nella produzione artistica, più astratto-informale, gestuale, neo-concettuale con una sorta di richiamo anche all’arte povera. Tra le opere d’arte, in questo periodo, spicca un dipinto di grandi dimensioni dal titolo “Skin Effect” di una forza evocativa che riesce a sospendere il respiro dell’osservatore. Per “Skin Effect” la Oak sembra voler portare verso una visione integrata che comprenda un intero universo tanto interiore quanto psico-sociale.  Siamo di fronte a un ciclo artistico di alta maturità, una vera e propria elevazione dell’artista. Dello stesso ciclo fanno parte le opere “Effetto Butterly” (100x80cm), “In This Time” (70x100cm).
Lucy Oak è a oggi una di quelle artiste visive che si fanno notare, che desta l’attenzione per la sua capacità produttiva, per la qualità e la profondità del proprio linguaggio pittorico. Quando un’artista ha una vita intensa non facilmente sintetizzabile nel qui-e-ora, quando ha conoscenze tecniche armonizzate con una decisa capacità comunicativo-espressiva e quando l’approdo all’astrazione, alla produzione informale e materica segue una produzione più legata alla figurazione, la storia ci insegna che siamo di fronte a un “qualcosa” in più. C’è una vera e propria necessità di ricerca, di studio, di comunicazione e di espressione che rappresentano il filo rosso che lega i grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea. Con Lucy Oak, senza dubbio alcuno, ci troviamo di fronte a un’artista completa e dalla vita complessa, in grado di destare l’attenzione di un collezionismo altamente professionalizzato, quel collezionismo sensibile e attento a cogliere nel presente, nella propria epoca e realtà, quello che nel prossimo futuro rappresenterà una parte importante e consistente della storia dell’arte contemporanea.

a cura di
REDAZIONE ARTINGOUT
ultimo aggiornamento 11 dicembre 2019

come citare questa fonte

Artingout Redazione (2019)
Lucy Oak. Biografia Critica.
Artingout.com, 11 dicembre 2019 

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