Lucy Oak (1982) Artista. Biografia e Quotazione Opere d’Arte. Pittura Scultura

Lucy Oak Artista Pittura Scultura Design
  • Artista: Lucy Oak
  • Quotazione Coefficiente Artingout: 2.5 (due/50)
  • Rivalutazione: +147% (2019-2024)
  • Codice Artista Artingout: #LOA01
  • Mostre ed Eventi

Lucy Oak (1982) Artista. Biografia Critica

Lucy Oak è un’artista contemporanea italiana di origine argentina, pittrice, scultrice e designer, nata a San Miguel de Tucumán il 2 aprile 1982. La più piccola di quattro fratelli, aveva appena otto mesi quando la famiglia si trasferì dall’Argentina in Europa, dapprima in Spagna poi in Italia Grosseto, quindi a Genova e infine a Milano. La sua infanzia inizia così all’insegna di diversi spostamenti e questo segnerà anche la sua sensibilità personale e artistica. Per Lucy Oak la dimensione creativa si presenta come una “base sicura”, un “luogo mentale” stabile sul quale poter contare. Il disegno, la pittura e i primi accenni alla scultura sono presenti da sempre nella vita della Oak che, ancora prima che adolescente, ricorda una sensazione di consapevolezza del processo artistico. Terminati gli studi obbligatori e poi quelli scientifici superiori consegue la laurea in “Comunicazione e Gestione dei Mercati dell’Arte e dei Beni Culturali” presso lo IULM di Milano. Ha avuto modo di frequentare i corsi di nomi noti nel campo dell’arte Tra i quali ricordiamo, soltanto per citarne alcuni, il Prof. Philippe Daverio, il Maestro Emilio Isgrò e il critico d’arte Flavio Caroli. Contemporaneamente frequenta corsi di Fashion Design presso lo IED sempre a Milano. Ha l’opportunità di entrare in contatto con diverse realtà artistiche del proprio tempo con le quali si confronta costantemente.

Nel 2019 la Oak ottiene il “Coefficiente Artingout” per la quotazione delle proprie opere d’arte. Inizia lo stesso anno a frequentare l’ambiente artistico legato al progetto Artingout. Nel 2020 ha l’occasione di conoscere l’artista delle lune Paola Romano e per un periodo frequenterà il suo atelier. Lucy Oak fa parte di quell’ambiente artistico-culturale in attuale fermento, partecipando così in modo attivo alla costruzione al processo evolutivo dell’arte contemporanea.

Una Vita Dedicata all’Arte

Lucy Oak nasce con un background artistico soprattutto nel campo della musica, nipote da parte materna della M° di pianoforte Ana Olivieri de Cavo e da parte paterna del M° Roman Marcelo Robles. La passione e la curiosità nel campo musicale la spingono allo studio di strumenti come il basso, il pianoforte, la chitarra e il violoncello. L’arte visiva è comunque da sempre la sua principale vocazione. Sin da giovanissima, grazie alle sue doti artistiche, ha avuto modo di lavorare anche nel campo della grafica e dell’illustrazione. Saranno proprio questi settori che le daranno modo di ottenere i primi successi nel campo dell’arte visiva. I suoi lavori hanno fatto il giro del mondo, in particolare Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Italia e Cina. Le opere d’arte grafica della OAK sono inoltre pubblicate su diversi media di rilievo internazionale come, per citarne alcuni, la rivista australiana “Country Style, Australia” (2012), l’italiana Hachette Home (2012) e la francese Marianne (2023). Quella della Oak è una vita dedicata all’arte, un amore che l’ha condotta a far coincidere la sua passione per la creatività con la professione di artista visuale.

Tecnica e Stile

La vita della OAK è un integrarsi di diverse dimensioni conoscitive che la porteranno allo sviluppo delle sue più intense opere anche nel campo della pittura e soprattutto della pitto-scultura.
Lucy Oak vive l’arte visiva come una forma di libera espressione e comunicazione, sia di stati “interiori” sia di tipo sociale. La sua arte è sintetica, opposta alla frammentazione di tipo analitico, è il punto di convergenza delle proprie esperienze. Quello della Oak è un linguaggio pittorico e pittoscultoreo ricco di “neologismi” i quali, se dovessimo studiarli come si studia l’etimologia di una parola, avrebbero connessioni con le visioni dell’espressionismo, dell’astrattismo, del concettualismo, del gestualismo, dell’arte povera, dell’arte materica e richiami alla figurazione pittorica ovviamente attualizzata, contemporanea. L’osservazione della “Natura”, inteso in senso ampio come l’ambiente nel quale l’essere umano è parte integrante, è la prima fonte d’ispirazione dell’artista. Le Montagne, il Mare e l’Universo più profondo sono soggetti che si possono vedere, ora più figurativamente ora più in senso astratto-informale, già nella sua primissima produzione.

La Oak ha un tratto pittorico molto deciso, forte, intenso che richiama spesso i segni dell’action painting. Il “segno” è carico di energia e si fa notare immediatamente all’osservatore. Durante la ricerca nel campo dell’arte visiva, in particolare nella pittoscultura, sperimenta numerose tecniche, prediligendo quelle miste e le materie dotate di plasticità. Strumenti che le garantiscono una maggiore libertà espressiva, flessibilità e un più deciso potere evocativo e comunicativo. La sua capacità di creare si integra con l’uso sapiente di strumenti tecnico-pittorici dando vita a opere di un evidente spessore espressivo-concettuale, un valore integrato con un impatto estetico raffinato in grado di superare i limiti e le “barriere” in qualche misura imposte dal primo concettualismo.

Esposizioni d’Arte e Pubblicazioni

La Oak, che inizialmente evita di esporsi pubblicamente quasi in attesa del momento giusto, è richiesta e apprezzata da chi già la conosceva come creativa dell’arte visiva nei campi del design e dell’illustrazione. Soltanto dopo alcuni anni inizia a mettere in mostra i propri lavori pittorici a renderli effettivamente pubblici.

Viene selezionata nel 2014 dalla Ghost Gallery di Seattle (USA) per la “9th Annual Miniature Art Extravaganza” seguiranno diverse esposizioni d’arte in varie città tra le quali ricordiamo Genova a Palazzo DucaleTorino per  l’evento internazionale Paratissima 2019, Milano per la mostra “Paesaggi” presso l’associazione Circuiti Dinamici, sempre a Milano presso l’Ex-Fornace Gola per l’evento “Anatomia della Bellezza” e presso la suggestiva sede del Castello di Cavagliano per la prima mostra di selezione alla Biennale di Roma in Regione Piemonte. Inoltre la sua opera “The Rustling”, una denuncia contro gli abusi psicologici sulle donne, è stata esposta nella casa museo Alda Merini. Nel 2020 espone a Milano nella personale “Montagne”, una retrospettiva della prima produzione pittorica.

Nel novembre 2020 le sue opere d’arte entrano a far parte dell’AHG (Artingout Home Gallery) di Pavia e, nello stesso anno, viene selezionata per esporre presso lo showroom dell’ARS Milano per l’evento Waiting “Art Room” poi, nella stessa location, per la prima edizione del C.A.E.M. 2021 “Contemporary Art Exhibition Milano” e nel 2022 ben quattro opere della sua nuova produzione pittoscultorea, una struttura plastica in astratto e tre opere della serie “passaggi segreti” sono presenti anche alla seconda edizione dell’evento. Nel 2023 è in mostra presso il Centro di Cultura di Villa Brivio a Nova Milanese (MB) per l’esposizione istituzionale “Geometrie in Luce” curata dall’Arch. Antonio Lombardo insieme a opere di Paola Romano, Ivano Fabbri, Nadia Costantini, e Roberto Sgarbossa. Dal 25 novembre al 6 dicembre del 2023 la Oak è a Pavia presso “Palazzo del Broletto” per la prima edizione della personale d’arte “Passaggi Segreti” nella quale espone una selezione delle opere dell’omonimo ciclo pittoscultoreo. In occasione del “Fuorisalone 2024” e fino a fine maggio 2024 le sue opere sono a Milano per la seconda edizione dell’esposizione itinerante “Passaggi Segreti”.

Le opere d’arte di Lucy Oak sono state pubblicate in diversi cataloghi tra i quali ricordiamo “Paratissima 2019” (Torino, 2019), “Gaslight” (Milano, 2019), “Paesaggi” (Milano, 2019), “Anatomia della Bellezza” (Milano, 2019), “per Luana” (Prato, 2021) catalogo dell’asta organizzata dal noto collezionista Carlo Palli dedicata al caso “Luana d’Orazio”, “Extemporamnia 2022” (Teramo, 2022).

Opere d’Arte

Il ciclo pittorico “Montagne” e la serie “Montagne Astratte” hanno accompagnato per alcuni anni la prima produzione pittorica di Lucy Oak. Nel 2019 l’artista, grazie allo sviluppo di una serie materica minimalista denominata “Detune”, apre a una nuova fase di transizione del proprio discorso creativo. Con tale produzione viene selezionata per partecipare al progetto “Art Opportunity“ nato con l’obiettivo di favorire la promozione e lo sviluppo di una nuova cultura degli investimenti in arte contemporanea.

Nel 2020 Lucy Oak “stravolge” la sua prima produzione e, concettualmente parlando, destruttura l’impalcatura figurativa per penetrare metaforicamente la materia. Nasce così l’opera “Waiting Time“, un’opera d’arte in tecnica mista su tela 70x50cm, decisamente astratto-informale e gestuale che possiamo far rientrare nel nuovo filone neo-concettuale dell’arte contemporanea. Tra le opere di questo periodo spicca un dipinto di grandi dimensioni dal titolo “Skin Effect” prodotto su telo plastico, un’opera a cavallo tra street art e arte povera. Con “Skin Effect” la Oak sembra volerci portare verso una visione integrata che comprenda un intero universo tanto interiore quanto sociale. Dello stesso periodo fanno parte le opere “Effetto Butterly” (100x80cm), “In This Time” (70x100cm). La Oak sta attraversando un periodo di estremo fermento creativo, un viaggio personale e artistico alla ricerca di una nuova narrativa. Tra il 2019 e il 2021 l’artista produce diverse opere sperimentali che evidenziano un processo di trasformazione già in atto. Proprio agli inizi del 2021 Lucy Oak approda verso le sue “Strutture Plastiche“, il nuovo ciclo che da subito le ha dato modo di essere sempre più chiaramente identificata, una produzione artistica originale e, senza dubbio, innovativa e legata al proprio tempo anche per l’uso dei materiali scelti tra i quali spicca l’acido polilattico che l’artista lavora a caldo direttamente sulla tela.

Strutture Plastiche e Passaggi Segreti.

Come accennato, il 2021 inizia per l’artista nel segno dell’integrazione tra pittura e scultura in un nuovo ciclo pittoscultoreo denominato “Strutture Plastiche” dove astrazione, gestualismo, figurazione, pittura e arti plastiche si fondono in un unico processo creativo, dando vita a una nuova narrativa. Nasce così “Struttura Plastica N.1” (2021), la prima opera della serie, una tela tonda di diametro 40cm in tecnica mista e materia. L’opera rappresenta qualcosa di realmente nuovo e originale e già permette di vedere la direzione che la produzione della Oak sta prendendo. L’opera è stata immediatamente acquisita da una prestigiosa collezione d’arte italiana a dimostrazione dell’interesse che questa nuova produzione ha destato nel collezionismo capace di guardare il futuro nella nostra contemporaneità.

Con “Strutture Plastiche” la Oak esalta la multidimensionalità dell’arte: pensiero e processo creativo, opera d’arte, contesto espositivo, ambiente, osservatore e modalità di osservazione partecipano contemporaneamente alla costruzione dell’intera esperienza artistica ed estetica. Sono opere vive, cangianti con il punto di osservazione e la posizione della luce, con le quali si sviluppa una vera e propria interazione. Tutto questo è pensato, voluto e soprattutto ottenuto.

Con il ciclo strutture plastiche l’artista parla di due facce della stessa medaglia, di opportunità e di rischio, di capacità e di limite. Da una parte la Oak esalta la capacità umana di creare e costruire, sia concettualmente che materialmente, in favore di un benessere condiviso in equilibrio con il resto della natura, dall’altra l’artista non può esimersi dal rappresentare il rischio che una stessa “creazione”, se fine a sé stessa, potrebbe rivelarsi deleteria per l’essere umano e il suo ambiente di vita. L’intelligenza umana ha creato un universo di opportunità, dalle arti alle scienze, dagli strumenti di cura fino alle “macchine voltanti”, siamo riusciti a uscire fuori dal nostro stesso pianeta e creare progetti di tutela e salvaguardia della biodiversità e, allo stesso tempo in alcuni casi, per vanità o per avidità, abbiamo creato anche strumenti di morte e distruzione. Per la Oak la legge che regola il tutto deve essere necessariamente una legge dell’equilibrio.

Con “Strutture Plastiche“, dove emergono costruzioni, scale, passaggi e filamenti siamo di fronte non soltanto a un prodotto raffinato dal punto di vista della sua realizzazione ma a quel qualcosa in più, siamo di fronte a “Opere d’Arte” di alto profilo che, senza alcun dubbio, rappresentano una parte consistente del nuovo paradigma artistico di Lucy Oak.

Direttamente derivata dal ciclo strutture plastiche, la OAK verso la fine del 2021, presenta una nuova produzione alla quale ha dato il nome di “Passaggi Segreti”. In questo progetto l’interazione tra la pittura e la scultura è ancora più esaltato e molto più evidente. La OAK inizia un processo di ipostatizzazione, sintetizzando la complessità fenomenica attraverso un proprio “neologismo artistico-concettuale”. L’artista ottiene tutto questo riducendo l’architettura delle strutture per esaltare il concetto di passaggio. Lucy Oak crea degli “attraversamenti” che percettivamente prendono la forma di “scale”. Le “scale della Oak” sono ben riconoscibili e iniziano a rappresentare un suo elemento fortemente caratterizzante nel mondo dell’arte contemporanea. Le scale sono sculture che attraversano l’opera fondendosi con il dipinto senza soluzione di continuità. La materia sembra scivolare dentro la pittura per poi riemergere nella sua tridimensionalità. Sono opere di alta maturità artistica, uniche e, come detto, altamente identificative. Con “Passaggi Segreti” Lucy Oak intende porre l’accento sulla capacità umana di superare i propri limiti e saper guardare oltre l’osservabile. Attraverso l’arte, il pensiero creativo, la fantasia, l’intelletto, l’ingegno e ogni altro strumento a propria disposizione, l’essere umano è in grado di osservare la propria realtà sempre con “occhi nuovi” scoprendo passaggi altrimenti celati, attraversando anche scale sospese in mezzo al cielo.

Nel 2022 realizza nuove e importanti opere della serie “Passaggi Segreti“, alcune delle quali con un nome specifico. Tra le più suggestive ricordiamo una tela di 100x150cm dal titolo “Aion” con la quale l’artista indica il concetto di “tempo illimitato”, di un tutto “immobile e immutabile” perché “eterno”. Aion è un’opera d’arte di grandi dimensioni, rappresentante un cielo in movimento attraversato dalla “scala” scultorea la quale s’integra magistralmente con il dipinto. La scelta cromatica richiama le atmosfere del movimento romantico offrendo profondità e alta suggestione alla pittoscultura. Non sappiamo l’origine o la fine di questo attraversamento, sappiamo soltanto che è lì disponibile per chi avrà la capacità di accettarne l’esistenza. Citiamo dello stesso periodo l’opera “Aleph“. La Oak con questa opera d’arte parla delle nostre capacità acquisite che hanno necessità di essere messe finalmente in pratica, esorta a mettersi in gioco e presentarsi al mondo per quello che siamo con le nostre potenzialità. Aleph, che ricordiamo è la prima lettera dell’alfabeto fenicio ed ebraico, è un invito a cercare la nostra opportunità di realizzazione. Entrambe le opere sono state esposte a MILANO per il CAEM 2022.

A partire dal 2023 le “scale della Oak“, i suoi “Passaggi Segreti“, diventano sculture, installazioni, tracce, dipinti, disegni su materiali e supporti di diversa natura.

Conclusioni Critiche

La Oak è sempre stata riconoscibile nella scelta cromatica e nel gesto pittorico. Già con il ciclo “montagne”, in particolare le “montagne astratte”, ha creato dei contenuti distintivi e ora, con “strutture plastiche” e in particolare con lo straordinario ciclo “passaggi segreti” è davvero riconoscibile in modo inequivocabile. Guardando le sue scale, i suoi attraversamenti, le sue strutture materiche, l’associazione con il suo nome è immediato. L’artista ha creato il suo segno di riconoscimento, la sua impronta.

Lucy Oak è a oggi una di quelle artiste visive che si fa notare per la sua capacità produttiva, per la qualità e la profondità del proprio linguaggio pittorico. Quando un artista ha una vita intensa non facilmente sintetizzabile nel qui-e-ora, quando ha conoscenze tecniche armonizzate con una decisa capacità comunicativo-espressiva e quando l’approdo all’astrazione, alla produzione informale e materica seguono una produzione più legata alla figurazione, la storia ci insegna che siamo di fronte a un “qualcosa” in più. C’è una vera e propria necessità di ricerca, di studio e di comunicazione che rappresentano il filo rosso che lega i grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea. Senza dubbio la Oak può essere considerata un maestro di fatto dell’arte, quell’arte immortale e senza tempo. Ogni opera realizzata dalla Oak è densa di significato, ogni singola produzione è attentamente pensata. Arte materica, arte concettuale, gestualismo, astrattismo, arte povera, figurazione si fondono in un unico processo creativo del tutto originale.

La Oak è una nuova fonte di ossigeno per l’arte contemporanea, le sue opere possiamo definirle delle vere e proprie icone, destinate a rientrare tra le produzioni più rappresentative di questa nostra storia dell’arte.

Nel periodo attuale, durante la stesura stessa di questo testo biografico-critico, viviamo all’interno della cosiddetta “arte contemporanea” ed è, per critici e storici dell’arte, ancora piuttosto complesso offrirne una chiara definizione. In questo qui-e-ora, molti creativi contemporanei sono parte attiva di un processo artistico innovativo, che un giorno sarà probabilmente noto con un proprio nome. Sono quegli artisti che abbiamo suggerito di indicare, provvisoriamente, come “neo-contemporanei”.

Con Lucy Oak ci troviamo di fronte a un’artista con un linguaggio artistico dotato di unicità. La Oak sta partecipando, in modo del tutto naturale, alla costruzione di un processo creativo verso una nuova “epoca dell’arte”. Le opere di Lucy Oak non a caso hanno destato l’attenzione di un collezionismo attivo e raffinato, quel collezionismo d’arte sensibile e attento a cogliere, nel proprio presente, ciò che nel prossimo futuro rappresenterà una parte consistente del nostro patrimonio artistico-culturale.

L’Artista Lucy Oak è riuscita a trovare il proprio “attraversamento”, tracciando così una nuova strada, realmente illuminata, sulla mappa della storia dell’arte contemporanea.

a cura di
Redazione Artingout
7 dicembre 2022

Artingout Redazione (2024)
Lucy Oak Artista. Biografia Critica. TR 2024.
https://www.artingout.com/?p=6714, 15 aprile 2024 

Versioni Precedenti

  • Prima Stesura 2019: Artingout (2019). Lucy Oak Artista. Biografia Critica.
  • TR 2021
  • TR 2022
  • TR 2023 (maggio e dicembre)