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Artisti: Archivio dell’Arte Contemporanea. Testi Critici, Opere e Quotazioni
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Silvia Abbiezzi (1966) Artista. Biografia opere d’arte quotazione e coefficiente
Silvia Abbiezzi (1966) Artista contemporanea italiana. Biografia Critica, Quotazione Artingout, Opere d’Arte

- Artista: Silvia Abbiezzi
- Coefficiente Artingout: 4.00 (quattro/00) (info)
- Rivalutazione: 266,67% [▲] (2015-2026)
- Codice Artista Artingout: #SAA01
Biografia Critica. Artista Contemporanea Silvia Abbiezzi
Silvia Abbiezzi, artista contemporanea italiana, pittrice e fotografa, nasce il 1° luglio 1966 a Milano, città nella quale si forma, vive e lavora. L’Abbiezzi consegue il diploma di maturità artistica nel 1984 per poi continuare la propria formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Di notevoli doti artistiche, Silvia Abbiezzi non si lascia condizionare dalle impostazioni accademiche e inizia, sin da subito, a discostarsi da uno stile figurativo per sperimentare nuove forme d’arte. L’obiettivo è valorizzare la propria capacità di porsi come un osservatore attivo di quell’universo nel quale siamo immersi nonché parte integrante. L’artista si muove con disinvoltura tra diversi stili e tecniche, pungolata da tutti quegli stimoli che i rapidi cambiamenti sociali innescano nella sua mente in costante movimento. L’esigenza dell’Abbiezzi sembra quella di restituire la sua elaborazione, sotto forma d’arte, di messaggi, pensieri, idee e visioni.
Tra le esposizioni artistiche ricordiamo, nel 2000, la personale “Silvia Abbiezzi” a cura di Fulvia Ciccolella a Bissone (CH), seguita nel 2005 dalla mostra “S-vestiti”, curata da Roberto Borghi presso la Galleria Quintocortile di Milano. Tra il 2005 e il 2007 ha preso parte alla prestigiosa mostra itinerante “13×17” a cura di Philippe Daverio, associata all’omonimo catalogo con testi dello stesso Daverio e di Jean Blanchaert.
Il percorso espositivo è incessante. Citiamo del 2006 la mostra “Movimento nelle Segrete di Bocca II” a Milano e del 2007 il “Premio Internazionale Seetal 2007” a Meisterschwanden (CH). Nel 2008 espone con “Clicking the territory: windows of lights and darkness” a Verbania, mentre nel 2009 è presente sia al Liu Haisu Art Museum di Shanghai con “Masters of Brera”, sia a Palazzo Lancellotti a Roma per “Il Valore dell’arte. Artisti contro l’angiodisplasia”, asta ed esposizione con catalogo Christie’s.
Nel 2010 degne di nota sono le personali milanesi “Abbiezzi”, presso la Redusart, e “A Bocca Chiusa”, con il patrocinio di EXPO 2015 presso lo Spazio che non C’è. Nel 2011 è finalista al premio “Il Segno” e nel 2012 partecipa a “Luci, colori e forme del terzo millennio” a Venezia. Nel 2013 è a Milano presso la Galleria Garage con “Ruotando” e presso la galleria Quintocortile con “40 cappelli ’40”, per poi esporre nel 2014 al Chiostro dei Glicini nella mostra “Silenzio” e all’Assabe One in “La tavola delle meraviglie”.
In anni più recenti, nel 2021, espone presso la Triennale di Milano con “Cicatrici Milano: l’Arte di ripartire”, e l’anno successivo, nel 2022 partecipa all’esposizione “La Donna e l’Afghanistan”, a cura della Casa Museo Pizzo Greco con lo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto, Ministero della Cultura, Archivio di Stato di Cuneo.
Oltre le mostre già citate, sono oltre cento le esposizioni dal 2000 a oggi che hanno visto Silvia Abbiezzi protagonista. L’artista ha esposto in quasi ogni regione d’Italia, toccando importanti città come Milano, Pavia, Roma, Bologna, Firenze, Venezia, Torino, Genova, Trieste e Palermo, soltanto per citarne alcune. La sua attività espositiva si è sviluppata anche a livello internazionale toccando Stati tra i quali Svizzera, Francia, Stati Uniti d’America, Cina e Argentina.
Tra i premi ricordiamo che nel 2007 riceve il 1° Premio Nazionale “Città dell’Aria” a Colorno presso il Museo dell’Arancia, consolidando la sua presenza in contesti istituzionali di alto prestigio. Il percorso di affermazione prosegue con la selezione nel 2021 per la XXXI Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino “L’Invidia”, dove si aggiudica il 2° Premio con l’opera “Livido color della petraia“.
Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo il catalogo della mostra “Movimento nelle Segrete di Bocca II” (2006), “13×17 – 1000 artisti per un’indagine eccentrica sull’arte in Italia” a cura di Philippe Daverio (Rizzoli, 2007), il “Catalogo dell’Arte Moderna” (CAM) Giorgio Mondadori (dal 2008 a oggi), “il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea” a cura di Giorgio Bonomi (Rubbettino Editore, 2012), nonché i diversi cataloghi legati alle esposizioni già citate. Le opere dell’artista sono inoltre documentate e depositate presso il Fondo Malerba per la Fotografia (FMF).
Hanno inoltre parlato dell’Abbiezzi personalità dell’arte come Vanda Sabatino, Eleonora Cirant, Cinzia Bollino Bossi, Giorgio Bonomi e Giancarlo Da Lio il quale la ringrazia pubblicamente “[…] per ricordarci quello che in quest’epoca abbiamo dimenticato. Usare non sempre accompagna l’avverbio proficuamente” (2005).
Nelle opere dell’Abbiezzi emerge spesso una trasmutazione dei materiali in segni carichi di memoria antropologica, non a caso Pablo De Leo (2008) riconosce che “il suo impulso espressivo muove dal tema della donna-oggetto per giungere ad un linguaggio visivo crudo, a tratti volutamente violento […]. Le sue opere evidenziano istanze significative della contemporaneità femminile”.
Nel 2009 Matteo Galbiati, parlando dell’installazione “Dalla raccolta alla semina”, fa notare come “Silvia Abbiezzi pone in luce il tema ambientale cercando di sensibilizzare […] sull’uso più consapevole delle nostre risorse”. La critica d’arte Micaela Mander, parlando delle opere fotografiche dell’artista ha necessità di utilizzare un pleonasmo quando sottolinea che “[…] la LUCE è la protagonista assoluta delle fotografie di Silvia Abbiezzi” (il maiuscolo è nostro).
Erich Demetz riconosce che nelle opere figurative dell’Abbiezzi “[…] sta una capacità di sintesi tecnica assolutamente fuori dal comune” e continua “[…] Silvia Abbiezzi […] diventa creatrice di una realtà che nessun altro artista potrebbe rappresentare allo stesso modo” (2000). Riccardo Infante nel 2009, in merito all’opera Tacer (2006), definisce la “bocca cucita” come il “simbolo di una comunicazione che ha perso la sua funzione […]: specchio di una società in cui il neo-linguaggio livella il fondamentale e l’insignificante, il valore e l’effimero”.
Numerose e variegate critiche raccontano dell’Abbiezzi come di un’artista “senza confini”, quasi immanente nella natura stessa dell’arte, a tal proposito per lo psicologo italiano Marco Baranello “Silvia Abbiezzi sembra quasi temere di essere collocata, come se questo significasse perdere parte di quella massima libertà espressiva della quale necessariamente deve poter godere l’artista. Così l’Abbiezzi sembra scivolare tra le pieghe dell’universo che la circonda per diventare parte integrante di un eterno processo in continua evoluzione” (Artingout, 2015). La Abbiezzi spazia da temi soggettivi ed intimi a quelli sociali con estrema disinvoltura e riesce a infondere alle proprie opere, da quelle più figurative alle installazioni fortemente concettuali, una forza che le rende quasi dei soggetti viventi, capaci di creare uno scambio dialettico con l’osservatore.
Attualmente, l’artista contemporanea Silvia Abbiezzi continua quell’incessante e personale percorso di studio e sperimentazione, integrando più dimensioni creative come la fotografia, l’elaborazione grafica e l’unicità delle sue opere pittoriche e materiche fino alle importanti e suggestive installazioni. Molte opere rappresentano una sintesi di diversi stili e tecniche. Sovente nella sua produzione creativa la fotografia, i tessuti, la pittura, e altri materiali sono perfettamente integrati in un un’unica opera d’arte. La Abbiezzi attraversa, in questo modo, più generi per approdare a una sintesi visiva di forte impatto emotivo e concettuale.
Le sue produzioni artistiche fanno parte di numerose collezioni d’arte e, dal 2015 al 2026, la sua quotazione ha registrato un incremento di 2,67 volte quello iniziale. Il coefficiente d’artista, certificato da Artingout, è passato da 1,5 del 2015 a 4,0 del 2026 grazie all’apprezzamento da parte di un collezionismo altamente professionalizzato e alla continuità produttiva, espositiva ed editoriale. Silvia Abbiezzi entra così di diritto tra gli artisti più attivi e interessanti del panorama artistico contemporaneo nazionale e internazionale.
a cura di
Redazione Artingout
come citare questa fonte bibliografica:
Redazione Artingout (2026)
Silvia Abbiezzi (1966). Biografia critica dell’artista, TR-2026.
www.artingout.com/?p=4099 Artingout, 08 aprile 2026.
Versioni Precedenti
- 30 marzo 2015 – Biografia Critica Silvia Abbiezzi – a cura di Redazione Artingout




